sabato 23 luglio 2011

Collaborazione con l'Università di Padova

La collaborazione con la facoltà di Scienze Ambientali dell'Università di Padova comincia a dare i suoi frutti. Sono state ospiti a Trieste nel mese di luglio due studentesse che, in dieci giorni di intensa attività, hanno visitato le maggiori cavità della zona di Trebiciano, hanno verificato i principali punti inquinati ed hanno raccolto molti campioni di terreno ed argilla. Le indagini hanno riguardato principalmente l'area circostante la vecchia discarica RSU del Comune di Trieste. Adesso bisogna attendere i risultati delle analisi, che si concluderanno a settembre. Speriamo di rivedere presto in Carso le amiche Martina e Ivana
La foto ritrae le due studentesse subito prima della visita all'Abisso di Trebiciano.

Allesterno della Stazione Sperimentale Ipogea (Foto Maizan)

venerdì 22 luglio 2011

Presentazione libro

In estate è spesso tempo di iniziative culturali legate ai libri ed alla lettura. Il giorno 22 luglio, presso il piazzale antistante la sede del Comune di Duino Aurisina, si è tenuta una presentazione del nostro libro "Trieste Sotterranea". All'interno della rassegna "Serate d'Estate Sotto le Stelle" e nel corso della manifestazione SCRITTORI PER TUTTE LE STAGIONI i due soci Paolo Guglia ed Enrico Halupca hanno introdotto l'ultimo libro della società dedicato alle cavità artificiali della città di Trieste.

sabato 11 giugno 2011

San Canziano

Dopo quanche problema organizzativo, si è finalmente svolta la gita sociale della SAS ai rami non turistici delle grotte di San Canziano.
Per chi si interessa di carsismo, di cavità e di fiumi sotterranei (vedi Luftloch) è stato veramente emozionante percorrere le grandi gallerie del Timavo. Da segnalare i notevoli lavori svolti per rendere agibili i vecchi sentieri nella parte del complesso a monte della piccola voragine, che oggi permettono un percorso estremamente panoramico a pochi metri dal corso dell'acqua che si inabissa.
Un ringraziamento a Borut Lozej per la cortesia con la quale ci ha accolto e la disponibilità dimostrata durante tutta la visita.


Sui vecchi ventieri a San Canziano (Foto Guglia)

domenica 5 giugno 2011

Congresso Nazionale a Trieste

Si è svolto in questi giorni il 21° Congresso Nazionale di Speleologia che, dopo tantissimi anni, si è tenuto proprio nella nostra città. L’organizzazione, curata dalla Commissione Grotte E. Boegan, ha funzionato più che bene e possiamo dire che sono stati alcuni giorni veramente piacevoli ed interessanti. Sono state presentate alcune relazioni di alto livello ed altre forse mediocri, ma si è comunque parlato di speleologia e questo non può che essere positivo.
La SAS era presente con sette poster (quattro istituzionali di aspetto serioso e tre molto colorati ed accattivanti).
Sono stati presentati anche due interventi: uno sulle attività dello Speleovivarium ed uno sul Catasto Nazionale delle Cavità Artificiali. Quest’ultimo, anche se aveva alcuni agganci alla realtà locale (le foto che hanno corredato la presentazione riguardavano tutte le nostre esplorazioni nell’acquedotto Teresiano) è stato in realtà presentato da un socio SAS ma a nome e per conto della Commissione Nazionale Cavità Artificiali della SSI.

E’ stato inoltre allestito un piccolo gazebo quale punto informativo sull’attività della società, con la distribuzione di depliant, adesivi e con la possibilità di acquistare il libro “Trieste Sotterranea”.
Pensiamo che la società, in particolar modo attraverso le visite organizzate allo Speleovivarium ed all’abisso di Trebiciano, abbia fatto una discreta figura dimostrando come, quando si organizza un’iniziativa di questo livello nella nostra città, sia giusto dare una mano a chi si è assunto l’onere (ed ovviamente anche l’onore) di gestire un evento tanto complesso e difficile.

Durante la presentazione dell’attività dello Speleovivarium, è stata colta l’occasione per comunicare a tutta la comunità speleologica che da ora in poi la nostra struttura didattico/museale avrà la nuova denominazione di
“Speleovivarium Erwin Pichl”, in ricordo dell’amico recentemente scomparso.



La sede del Congresso (Foto Maizan)

Presentazione sullo Speleovivarium (Foto Maizan)

Banner esplicativi della SAS (Foto Maizan)


lunedì 30 maggio 2011

COMUNICAZIONE

E’ stata recentemente avviata una campagna di ricerche che vedrà la nostra società impegnata nel monitoraggio della grotta denominata Abisso della Volpe (n. 100/155 VG). In questa cavità ad andamento verticale, nell’anno 1954, è stata notata una forte corrente d’aria che fuoriusciva da una fessura. A causa della discesa effettuata allora con le scale, non è stato possibile raggiungere tale pertugio ed in seguito, molti hanno cercato il passaggio, ma finora senza alcun risultato. Siccome la SAS è impegnata da vari anni in un ciclo di osservazioni che riguardano tutte le grotte “timaviche”, ovvero quelle interessate da potenti soffi d’aria che si sprigionano in occasione delle piene del fiume, è stato deciso di inserire anche la “Volpe” in questo piano complessivo di indagine, approfittando il più possibile delle poche ore in cui il fenomeno del “respiro timavico” si fa sentire. Si procederà ad un nuovo armo con fittoni e non si esclude di realizzare un sistema di chiusura del pozzo (nel suo punto più stretto) in modo da poter attivare, con apposite attrezzature, delle correnti d’aria forzate che dovrebbero evidenziare eventuali prosecuzioni. Lo sviluppo delle indagini sarà prontamente riportato sulle pagine del sito.


Rilievo dell'Abisso della Volpe

venerdì 15 aprile 2011

Esplorazioni all'abisso ROLO

Proseguono le esplorazioni all'abisso ROLO 1, anche con la gradita partecipazione di alcuni amici appartenenti ad altri gruppi speleologici. La grotta, alla profondità di 100 m, presenta un pozzo interno di ben 171 m. Alla base di questo si sviluppa un ulteriore pozzo di 55 m e quindi un interessante ramo sub orizzontale, che per adesso si ferma alla profondità massima di 340 m. Finalmente è stata completata anche la stesura della prima parte del rilievo.
Complimenti a Rocco Romano e Lorenzo Slama per le grandi esplorazioni invernali effettuate.


lunedì 28 marzo 2011

Documentario sul Timavo

Finalmente è stato presentato, oggi 27 marzo 2011 alle 22:30, il documentario intitolato "Alla ricerca del fiume nascosto", reportage che racconta il lavoro dei nuovi e vecchi grottenarbeiter alla ricerca del fiume Timavo sotterraneo. Ovviamente non poteva mancare la nostra società ed anzi, rispetto a quanto inizialmente previsto, bisogna dire che il nostro contributo è stato fondamentale ai fini narrativi dell'intera trasmissione.
Complimenti quindi al regista Tullio Barnabei, alla società FANTASTIFICIO di Trieste, ai protagonisti Marco Restaino e Piero Slama, ai neo/attori Sergio, Ilario, Edi, Federico ed a tutti quelli che hanno contribuito al progetto
.


mercoledì 2 marzo 2011

Articolo sulle CA

Il pretesto è stato quello di introdurre un sotterraneo del quale il giornalista possedeva una bella fotografia, il risultato è stato che si è parlato nuovamente della nostra attività. In un articolo pubblicata su IL PICCOLO, Sono stati infatti evidenziati i vari aspetti che caratterizzano le nostre ricerche, partendo dalle indagini archivistiche per arrivare all'esplorazione ed alla documentazione delle varie cavità. Si è accennato pure alla possibilità di una nuova futura pubblicazione, che affronti il tema delle cavità artificiali poste in territorio extraurbano. 

Vai alla pagina dedicata all'articolo.

Cosa dicono di noi

Esce sul quotidiano triestino IL PICCOLO, un interessante articolo che riporta la recensione del nostro libro "Trieste Sotterranea". Il titolo è "Ritrovata dagli speleologi la galleria delle evasioni. Collega la chiesa di santa Maria Maggiore e il vicino Collegio, un tempo carcere". Il giornalista che ha scritto il pezzo è Claudio Ernè, che già molti anni fa aveva collaborato con noi durante le esplorazioni delle cavità artificiali cittadine. 
Vai alla pagina dedicata alla recensione.



mercoledì 16 febbraio 2011

Luftloch su Il Piccolo

Un secondo articolo appare sul quotidiano IL PICCOLO relativamente ai lavori della Luftloch. Questa volta il titolo è "Nell'abisso Luftloch l'ossigeno è un mistero" e l'articolo descrive come "tra i 130 e 170 m di profondità la percentuale del gas [l'ossigeno] scenda a livelli mai registrati in simili situazioni". Una delle ipotesi per spiegare questo fenomeno è che la fascia di 40 m ove si presenta questa anomalia sia influenzata dai rifiuti della vicina "collina della vergogna", dove per una ventina d'anni il Comune di Trieste ha riversato tutte le immondizie cittadine (discarica RSU).

(Scarica l'articolo in formato PDF) 


lunedì 14 febbraio 2011

Articolo sul documentario

Esce su IL PICCOLO un primo articolo dedicato al documentario prodotto dalla società triestina Fantastificio per la rete di National Geographic. Il titolo di detto articolo è "Terza finestra sul corso del Timavo. Dieci anni di scavi per arrivare al fiume". Il testo, prendendo spunto dal documentario, introduce i lavori svolti negli ultimi dieci anni dalla SAS alla Luftloch e spiega ampiamente "l'impresa sportivo-scientifica compiuta dai giovani speleologi Restaino e Slama"
Si parla quindi del film, ma in realtà si centra tutto il pezzo sulla scoperta, oramai certa anche se non ancora effettuata fisicamente, del fiume Timavo sotterraneo all'interno di questa grotta, giunta a 235 m di profondità ed attualmente ferma davanti ad una fessura dalla quale si odono "inquietanti" rumori di corsi d'acqua... 

(Scarica l'articolo in formato PDF)


martedì 25 gennaio 2011

Proseguono i lavori alla Luftloch

Non si fermano i lavori alla Luftloch, cavità in corso di scavo nei pressi di Trebiciano. 
Dopo essere scesi fino alla profondità di 235 m con una serie di pozzi verticali intercalati da strettoie, adesso la progessione si è arrestata in corrispondenza di un settore di vani suborizzontali. Aperte alcune fessure lungo una galleria e raggiunta una seguente cavernetta, si è riusciti ad identificare il punto di continuazione in corrispondenza di una stretta spaccatura della roccia, sulla quale si stanno concendo i lavori di allargamento. 

Passaggio a -150 m (Foto Slama)

giovedì 13 gennaio 2011

ROLO 1

Continuano le uscite esplorative all'abisso denominato ROLO 1, che si apre sulla parete est del monte Bilapec. Scesi alla profondità di circa 340 m con una serie di pozzi verticali, si è raggiunto un livello di gallerie sub orizzontali che sta rivelando estesi sviluppi. Sono stati percorsi almeno 350 m di meandri e cunicoli, discesi alcuni pozzi ciechi, ed ora una forte corrente d'aria indica una possibile prosecuzione in corrispondenza di una frana. Si spera che un'arrampicata (già affrontata e quasi conclusa) possa portare in breve tempo al superamento di detta frana ed alla scoperta di nuovi passaggi. 

Ingresso della cavità (Foto Romano/Slama)

lunedì 27 dicembre 2010

Sito SAS

Un po' di bilanci per quanto riguarda il sito internet sociale. 
Per prima cosa i numeri: dal momento del suo avvio (novembre 2008) abbiamo avuto 14.300 accessi e 52.500 pagine consultate. Direi non male, visto che comunque si tratta di un sito specialistico, con temi che interessano solamente una piccola parte del pubblico. Se poi osserviamo che il tempo medio della durata di una visita ammonta a 2.18 minuti, possiamo affermare che chi arriva sulle nostre pagine, comunque, ci rimane per consultare i dati, e questo è - alla fine - il nostro obiettivo principale. Ovviamente il sito non fa altro che descrivere l'attività della società, per cui un rigraziamento speciale deve essere fatto a tutti i soci ed al tanto tempo dedicato da questi agli scavi, alle grotte ed alle cavità artificiali.

venerdì 24 dicembre 2010

SpeleoAuguri 2010

Con la serata di giovedì, intitolata "SpeleoAuguri 2010" e che ha visto la partecipazione del complesso di musica medioevale La Corte di Lunas, si è concluso l'ultimo dei quattro eventi organizzati dallo Speleovivarium per festeggiare i venti anni di attività. Le iniziative hanno riscosso un certo successo, per cui sono già allo studio analoghe proposte (mostre, conferenze, concerti, ecc.) da proporre il prossimo anno.
Non resta, quindi, che augurare allo Speleovivarium ed ai suoi curatori (Isa, Edi, Marco, Luciano, e tutti gli altri) altri venti anni di profiqua e soddisfacente attività. E se venti anni vi sembrano pochi, bisogna ricordare che tutta l'attività didattico/museale svolta allo Speleovivarium è frutto del sacrificio e della dedizione di pochi volontari, per cui ogni stagione di apertura è già un grande risultato. Visti i successi ottenuti, comunque, non resta che incitare "Bravi ragazzi, continuate così!"


Un momento dell'evento (Foto Maizan)

domenica 19 dicembre 2010

Libro sui sotterranei di Trieste

Dopo mesi di lavoro, finalmente è disponibile nelle librerie la nuova pubblicazione della SAS "Trieste Sotterranea. Curiosità, misteri e meraviglie sotto la città", edita dalla LINT editoriale.
Da circa ventotto anni la Sezione di Speleologia Urbana della Società Adriatica di Speleologia si occupa delle Cavità Artificiali presenti a Trieste e questo libro raccoglie il ricco materiale documentario raccolto nel corso delle  nostre tante esplorazioni.
La grafica utilizzata nell'impaginazione cerca di  avvicinare ad un pubblico più vasto un argomento pieno di fascino, ma un po' ostico se affrontato in maniera troppo rigorosa. Chiaro nelle descrizioni e semplice nelle illustrazioni schematiche, il libro comprende ben 400 pagine di dati ed immagini, ed a buon titolo può dunque considerarsi un vero e proprio "catasto illustrato" delle cavità artificiali di Trieste.

Vai al sito  
www.triestesotterranea.it dedicato specificatamente al libro.


giovedì 16 dicembre 2010

Teoria della Piena Inversa

Finalmente on line l'ultima versione della teoria della "Piena Inversa".
Da anni stiamo monitorando il soffio delle grotte timaviche in occasione delle piene del fiume sotterraneo ed oramai possiamo dire di avere una certa esperienza sul comportamento dei flussi d'aria (in entrata ed uscita) che si formano agli ingressi delle grotte. Osservando questi fenomeni abbiamo elaborato (due anni fa) una teoria che spiega il particolare comportamento delle cavità e la strana sequenza di attivazione (da valle verso monte). Dopo ulteriori osservazioni, è stato possibile perfezionare ulteriormente l'ipotesi ed è stata scritta, a proposito, un'interessante relazione, frutto delle intuizioni del nostro socio Marco Restaino

Chi fosse interessato all'argomento può anche scaricare la pubblicazione in formato PDF


mercoledì 27 ottobre 2010

Best speleo sites awards in Italy

Si è conclusa la votazione dei migliori siti italiani ad argomento speleologico, organizzata dalla Scintilena. Bisogna dire, con grande soddisfazione, che il sito dell'Adriatica si è piazzato in maniera più che soddisfacente: settimo in classifica generale, addirittura terzo se si considerano  i soli gruppi speleologici e non le organizzazioni regionali o nazionali. Un bel traguardo che consola il webmaster e che conferma la validità del lavoro svolto dalla società nella direzione della divulgazione/ condivisione delle informazioni su internet.

sabato 23 ottobre 2010

Stillicidio di parole e musica

Prima serata dell'articolato programma intitolato "Stillicidio di parole e musica" organizzato allo Speleovivarium. Assieme all'innaugurazione della mostra iconografica dedicata alle grotte del Carso triestino, è stato presentato un avvincente monologo intitolato "Una storia triestina" scritto da Dante Cannarella e magistralmente interpretato dalla bravissima attrice Michela Vitali. Si è trattato di un momento di grande coinvolgimento, che ha visto la presenza di un pubblico forse non troppo numeroso, ma attento e sicuramente affascinato dalla bella interpretazione. 

(Vedi locandina

Un momento della presentazione

sabato 2 ottobre 2010

Italia Sotterranea

Che il sottosuolo ed i suoi misteri producano un certo fascino su un gran numero di persone è una cosa oramai risaputa, quindi l'uscita di una nuova pubblicazione su questo argomento, di solito, è destinata a sollevare un certo interesse. Se poi il libro in questione, intitolato "Viaggio nell’Italia sotterranea" (Ed. Giunti) e scritto dall'amico Fabrizio Ardito di Roma, è anche una pubblicazione ricca e ben congegnata, con testi sempre chiari e pertinenti, e con foto di grande impatto visivo, il successo è quasi assicurato. Ovviamente si parla anche di Trieste, dell'acquedotto Teresiano, dei Sotterranei dei Gesuiti, dello Speleovivarium e della Kleine Berlin.  E' sempre fonte di soddisfazione vedere la città di Trieste accumunata, per le sue opere sotterranee, ad altri importanti centri storici, come Napoli, Narni, Roma, Orvieto, ecc..