Guardando in archivio, abbiamo ripescato una relazione che risale all'inizio del 2014.
Dopo averla preparata, l'avevamo fatta leggere a qualche amico: qualcuno è rimasto meravigliato, altri si sono dimostrati scettici, altri ancora non hanno capito nulla...
Si tratta di un testo che riporta pensieri, considerazioni e idee a flusso libero, una specie di brain stormig speleologico.
Oggi, con il progredire degli scavi alla grotta Luftloch pensiamo che quanto scritto più di un anno fa possa diventare finalmente d'attualità, per cui abbiamo pensato di pubblicare detta relazione.
Come scritto nel testo, "ulteriori commenti li faremo
quando avremo i nostri stivali finalmente immersi nelle acque profonde della
grotta...".
Scarica la relazione intitolata GROTTE SOFFIANTI, UN PO' DI NUMERI.
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sabato 1 agosto 2015
giovedì 19 settembre 2013
Presentazione guida Speleovivarium Erwin Pichl
Si è svolta presso la saletta conferenze del Museo Civico di Storia Naturale, in via dei Tominz 4, la presentazione della nuova guida allo Speleovivarium.
Alla presenza di un attento pubblico, c'è stata prima un'introduzione di Nicola Bressi (Direttore del Servizio Musei Scientifici del Comune di Trieste), quindi una descrizione del nuovo volumetto da parte di Isabela Abbona. La "spumeggiante" Federica Papi ha quindi parlato degli animali delle grotte e di quelli osservabili presso la nostra struttura didattico/museale. Ha concluso la presentazione un breve intervendo di Edgardo Mauri.
E' stato bello vedere come, da un'idea iniziale avuta da Erwin Pichl nel lontano 1989, si sia potuti arrivare - lentamente ma con caparbietà - a quella interessante realtà che oggi tutti possiamo apprezzare. Un grazie a tutti gli amici che, in questi ventiquattro anni, con il loro contributo hanno permesso il concretizzarsi di quella splendida idea.
La guida può essere scaricata in formato PDF alla seguente pagina.
Alla presenza di un attento pubblico, c'è stata prima un'introduzione di Nicola Bressi (Direttore del Servizio Musei Scientifici del Comune di Trieste), quindi una descrizione del nuovo volumetto da parte di Isabela Abbona. La "spumeggiante" Federica Papi ha quindi parlato degli animali delle grotte e di quelli osservabili presso la nostra struttura didattico/museale. Ha concluso la presentazione un breve intervendo di Edgardo Mauri.
E' stato bello vedere come, da un'idea iniziale avuta da Erwin Pichl nel lontano 1989, si sia potuti arrivare - lentamente ma con caparbietà - a quella interessante realtà che oggi tutti possiamo apprezzare. Un grazie a tutti gli amici che, in questi ventiquattro anni, con il loro contributo hanno permesso il concretizzarsi di quella splendida idea.
La guida può essere scaricata in formato PDF alla seguente pagina.
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| Copertina della guida |
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| Articolo apparso su IL PICCOLO |
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| (Foto A. Maizan) |
giovedì 1 dicembre 2011
Quaderno n. 1
Quaderno
di
Speleologia Urbana n. 1/2011
Documentazione ed analisi della cavità in zona Baia di Sistiana
di Marco Gubertini (con il contributo di Tatiana Crivilliè, Paolo Guglia, Alberto Maizan, Giuseppe Masarin, Francesca Midena, Piero Slama)
Il Quaderno di Speleologia Urbana n. 1/2011 inaugura una serie di pubblicazioni che, a cadenza semestrale, intendono presentare l’attività in cavità artificiali svolta dalla Società Adriatica di Speleologia.
Questo primo numero riguarda l’area della baia di Sistiana situata in provincia di Trieste. Questa zona, interessata da interventi antropici sin dall’epoca dei castellieri, è stata utilizzata per secoli come cava di calcare ed in seguito fortificata durante i due conflitti mondiali. In questi luoghi, ormai da decenni, la realtà e la leggenda si inseguono.
Vai alla pagina dedicata al Quaderno n. 1/2011
Documentazione ed analisi della cavità in zona Baia di Sistiana
di Marco Gubertini (con il contributo di Tatiana Crivilliè, Paolo Guglia, Alberto Maizan, Giuseppe Masarin, Francesca Midena, Piero Slama)
Il Quaderno di Speleologia Urbana n. 1/2011 inaugura una serie di pubblicazioni che, a cadenza semestrale, intendono presentare l’attività in cavità artificiali svolta dalla Società Adriatica di Speleologia.
Questo primo numero riguarda l’area della baia di Sistiana situata in provincia di Trieste. Questa zona, interessata da interventi antropici sin dall’epoca dei castellieri, è stata utilizzata per secoli come cava di calcare ed in seguito fortificata durante i due conflitti mondiali. In questi luoghi, ormai da decenni, la realtà e la leggenda si inseguono.
Vai alla pagina dedicata al Quaderno n. 1/2011
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| In una cavità di Sistiana |
giovedì 16 dicembre 2010
Teoria della Piena Inversa
Finalmente
on
line l'ultima versione della teoria della "Piena Inversa".
Da anni stiamo monitorando il soffio delle grotte timaviche in occasione delle piene del fiume sotterraneo ed oramai possiamo dire di avere una certa esperienza sul comportamento dei flussi d'aria (in entrata ed uscita) che si formano agli ingressi delle grotte. Osservando questi fenomeni abbiamo elaborato (due anni fa) una teoria che spiega il particolare comportamento delle cavità e la strana sequenza di attivazione (da valle verso monte). Dopo ulteriori osservazioni, è stato possibile perfezionare ulteriormente l'ipotesi ed è stata scritta, a proposito, un'interessante relazione, frutto delle intuizioni del nostro socio Marco Restaino.
Chi fosse interessato all'argomento può anche scaricare la pubblicazione in formato PDF.
Da anni stiamo monitorando il soffio delle grotte timaviche in occasione delle piene del fiume sotterraneo ed oramai possiamo dire di avere una certa esperienza sul comportamento dei flussi d'aria (in entrata ed uscita) che si formano agli ingressi delle grotte. Osservando questi fenomeni abbiamo elaborato (due anni fa) una teoria che spiega il particolare comportamento delle cavità e la strana sequenza di attivazione (da valle verso monte). Dopo ulteriori osservazioni, è stato possibile perfezionare ulteriormente l'ipotesi ed è stata scritta, a proposito, un'interessante relazione, frutto delle intuizioni del nostro socio Marco Restaino.
Chi fosse interessato all'argomento può anche scaricare la pubblicazione in formato PDF.
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