Visualizzazione post con etichetta proteo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta proteo. Mostra tutti i post

giovedì 15 febbraio 2018

In ricordo di Erwin Pichl

Domenica 18 febbraio, con inizio alle ore 10.30, si presenterà allo Speleovivarium l’attività di Erwin Pichl, attraverso il racconto di chi l’ha conosciuto e con lui ha collaborato.
Una giornata dedicata all’ideatore dello Speleovivarium per ricordare la sua opera di speleologo e le sue ricerche sul Proteo, iniziate quando l’esplorazione e il rilevamento visivo erano l’elemento principale della ricerca ed implicava discese ed immersioni nelle acque sotterranee del complesso sistema carsico. Il Proteo, abitatore delle acque sotterranee e con il quale condividiamo la dipendenza dall’acqua, merita sicuramente un certo interesse. Questo sia per conoscere la sua reale distribuzione, che per comprendere meglio il particolare adattamento alla vita nelle condizioni estreme ed in assenza di luce, conseguenza di un’evoluzione di centinaia di migliaia d’anni. Raccogliendo le idee e le proposte di Erwin Pichl si è voluto approfondire con le più moderne tecnologie la ricerca scientifica sul Proteo e anche di questo si parlerà allo Speleovivarium, a 250 anni della prima descrizione scientifica di questo animale ad opera del naturalista austriaco Josephus Nicolaus Laurenti (1768).
La crescita delle collaborazioni con il Museo Civico di Storia Naturale e con le realtà scientifiche del territorio e della Slovenia facilita oggi il progredire delle conoscenze e l’approfondimento degli studi sulla vita del Proteo e questo potrà portare dei vantaggi per l’ambiente e per gli esseri umani.

Domenica 18 febbraio 2018
con inizio alle ore 10.30
presso lo Speleovivarium Erwin Pichl
via Guido Reni 2/c, Trieste



venerdì 15 dicembre 2017

Il proteo racconta

Domenica 17 dicembre tra le ore 10.30 e le 12.30, con ingresso libero, si terrà un incontro dal titolo  

IL PROTEO RACCONTA

dedicato a bambini e famiglie.
Molti giochi e divertenti esperimenti per esplorare la difficile e sorprendente vita del proteo, che vive nelle acque del sottosuolo carsico e con cui condividiamo la dipendenza dall’acqua dolce.
L’incontro sarà anche l’occasione per uno scambio di auguri con tutti i partecipanti, in concomitanza con la discesa degli speleologi della regione alla grotta Noè.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. 
Informazioni e prenotazioni  speleovivarium@email.it
oppure chiamare il 349.1357631


Iniziativa in collaborazione con Museo Civico di Storia Naturale di Trieste e l'Associazione Piccoli Musei.


martedì 20 novembre 2012

Articolo JAMNARKULT

Sul quotidiano IL PICCOLO è uscito, anche se in leggero ritardo, un articolo riguardante la vittoria dell'Adriatica al concorso intitolato JAMNARKULT, dedicato ai video su argomenti legati alla natura e al mondo delle grotte.
Come già pubblicato sulle News in data 22 ottobre 2012, il premio finale è stato vinto da Edgardo Mauri, con il suo documentario intitolato "Proteus evolution".
L'articolo riporta le notizie principali legate all'evento, anche se con uno sbaglio non di poco conto: indica come vincitore il nostro Marco Restaino, invece del bravissimo Edgardo Mauri.
Marco è uno speleologo instancabile e preparato, ma il merito questa volta va tutto al "mitico" Edgardo, uno degli elementi trainanti dello Speleovivarium e dell'attività didattica e divulgativa della SAS.



sabato 22 settembre 2012

Vittoria al JAMNARKULT

Tutto nasce un paio di mesi fa, quando il comitato organizzativo delle grotte e parco di San Canziano ci invitò a presentare un piccolo elaborato attinente alla divulgazione didattica della speleologia.
L'offerta a partecipare ad una loro rassegna nasce dall'iniziativa di Borut Lozei, uno dei responsabili delle grotte di San Canziano, con il quale la Società Adriatica di Speleologia ha stretto ormai da anni rapporti di collaborazione.
Il concorso - che si e' svolto a Matavun presso Divacia, località nel parco delle grotte riconosciuto patrimonio mondiale dell' umanita'dall'Unesco- è lo JAMNARKULT, festival del film e documentario di grotta, natura e cultura, di Scocjanske Jame, nell'ambito del quale numerosi enti, associazioni speleologiche, professionisti indipendenti e addirittura reti televisive (una ventina circa i filmati proiettati in totale) hanno presentato i propri video-documentari inerenti il mondo del sottosuolo.
Per il sodalizio dell'Adriatica è stato un onore ricevere l'invito al concorso, ma, vista la professionalità e le esperienze nel campo degli altri partecipanti, si è deciso di intervenire con un breve  video purchè proiettato fuori concorso.
In poche settimane è nato "Proteus evolution", da un' idea di Edgardo Mauri, a cui hanno collaborato Alberto Maizan e Luciano Longo.
Il video, unico in inglese, della durata di quasi quindici minuti, è frutto di una laboriosa ricerca a livello globale di dati ed immagini relative al Proteo, animale simbolo delle acque del sottosuolo carsico locale.
Si è evidenziato il parallelismo tra il Proteo e del suo parente più stretto vivente in Nord America, il Necturus. Ambedue discendono dal "proto-proteo" che viveva milioni di anni fa in un territorio che solo "geologicamente di recente" si è suddiviso creando la geografia dei continenti ora nota a tutti. Nelle nostra area l'antenato comune, a causa probabilmente di problemi climatici come le glaciazioni, si è rifugiato nelle grotte, modificando il suo aspetto e le abitudini, diventando quello che oggi conosciamo come Proteo.
In America altre particolari situazioni hanno portato il "proto-proteo" a diventare Necturus, un anfibio non di grotta, ma adattato alle fredde acque, che dal fondo dei laghi solo di notte si spinge in prossimità della superficie.
Immagini dunque ricevute in prestito da studiosi del settore d'oltre oceano, dalla Slovenia, ma anche girate allo Speleovivarium dell'Adriatica a Trieste, ed alcune sequenze concesse dalla casa di produzione triestina "Fantastificio". In più dei brani di sottofondo creati per l'occasione dal gruppo musicale Neighbduts  di Trieste.
Il tutto senza pretese....infatti  immaginare la nostra sorpresa quando anzichè esser fuori concorso ci siamo ritrovati a  gareggiare in una delle tre giornate, nelle quali ad ogni relativa serata si premiava un video che sarebbe andato in finale.
E l'impensabile sorpresa, poi, nel vincere dapprima la serata, e successivamente addirittura il premio finale!
Diverse le motivazioni che hanno portato la giuria della manifestazione a premiare "Proteus evolution": la sinteticita' del prodotto, che, nulla togliendo all'alto valore didattico del lavoro, affronta in maniera chiara i diversi e difficili argomenti dalle origini all'evoluzione e specializzazione di alcuni animali; l' importanza delle aree carsiche a livello mondiale e la loro salvaguardia, anche per tutelare i particolari ecosistemi che vi ospitano.
Oltre a queste tematiche cosmopolite, una particolare attenzione riservata all'area nelle quali viviamo, il Carso classico, le nostre grotte, e gli straordinari ed unici animali che  li rappresentano, in primis il Proteo.

Edgardo Mauri con il meritato premio

Il vincitore con gli organizzatori della manifestazione
























Il trofeo in palio vinto dalla SAS