mercoledì 6 maggio 2015

Corso di speleologia in cavità artificiali

Momenti di avvicinamento ai sotterranei della città di Trieste

La Sezione di Speleologia Urbana della Società Adriatica di Speleologia organizza la seconda edizione degli “INCONTRI DI SPELEOLOGIA IN CAVITA’ ARTIFICIALI” che si svolgeranno dal 7 al 28 maggio 2015.
L’iniziativa è rivolta a tutte le persone interessate, di qualsiasi età e sesso.
Gli INCONTRI, al fine di introdurre gli allievi a questa particolare disciplina, si articoleranno in quattro lezioni teoriche a cadenza settimanale (dalle ore 21:00), e di tre uscite pratiche in cavità alla domenica mattina.
Sono previste, per gli eventuali interessati, ulteriori visite ad altri sotterranei la domenica pomeriggio.

PROGRAMMA

  • Giovedì 7 maggio: Presentazione dell’iniziativa e introduzione alle cavità dell’acqua (presso la sede sociale);
  • Domenica 10 maggio: Visita di alcune opere sotterranee dell’acquedotto Teresiano;
  • Giovedì 14 maggio: Introduzione alle cavità militari (presso lo Speleovivarium);
  • Domenica 17 maggio: Visita di alcune cavità di origine militare;
  • Giovedì 21 maggio: Introduzione alle cavità storiche (presso i sotterranei dei Gesuiti);
  • Domenica 24 maggio: Uscita in una cavità mista del Carso;
  • Giovedì 28 maggio: Conclusioni, distribuzione degli attestati e bicchierata finale (presso la sede sociale).

ISCRIZIONE

La quota di iscrizione agli INCONTRI è di Euro 60 e comprende la quota associativa annuale alla società.
Per le uscite è necessario un abbigliamento adeguato (si consiglia una tuta da meccanico o vestiario sportivo e un paio di stivali di gomma al ginocchio), un casco di protezione ed una fonte di luce autonoma.
Per le iscrizioni rivolgersi al giovedì presso la sede di Via Rossetti 59/A dalle ore 21:00, muniti del modulo compilato. Per i minori di 18 anni è necessaria la firma di un genitore o di chi ne fa le veci.

PER INFORMAZIONI 

Ogni giovedì sera presso la sede di via Rossetti 59/A, dalle ore 21:00.
e-mail: info@sastrieste.it



Scarica il volantino.

martedì 5 maggio 2015

Università di Bologna a Trebiciano

E' con vero piacere che abbiamo ospitato, sabato 2 maggio, nel nostro Abisso di Trebiciano, un nutrito gruppo di universitari interessati di carsismo e di speleologia.
In particolare si è trattato di una trentina di studenti provenienti dall'ateneo di Bologna, accompagnati dal prof. Jo De Waele. Dopo un lungo tour di molti giorni che ha visto la visita del gruppo in tante cavità italiane e slovene, il gran finale è stato previsto proprio nella grotta forse più importante e storicamente interessante dell'altipiano triestino: l'abisso dove Antonio Federico Lindner ha scoperto il Timavo nel 1841.
Dopo ore di osservazioni e considerazioni nel sottosuolo, non è potuta mancare anche una  visita conclusiva ad un noto locale tradizionale del Carso.


Il gruppo preso la Stazione Sperimentale Ipogea di Trebiciano (Foto A. Maizan)
Osservazioni in grotta 1 (Foto A. Maizan)
Osservazioni in grotta 2 (Foto A. Maizan)
Nella caverna Lindner (Foto M. Blocher)

giovedì 30 aprile 2015

Altra conferenza sul Timavo

Continua l'azione di divulgazione della Società Adriatica di Speleologia sul tema Timavo ed acque carsiche di profondità.
Questa volta, presso il Circolo A.R.I.S. di Barcola, Marco Restaino (con il supporto multimediale di Paolo Guglia) ha presentato la conferenza con proiezione di slide intitolata "Il Timavo. Dalle sorgenti alle foci". Gli argomenti trattati sono stati sempre quelli a noi particolarmente cari: grotte soffianti, fiumi sotterranei, piene e scavi.
Notevole è stato l'interesse dei partecipanti, che hanno rivolto numerose domande al relatore.

Foto di Stelio Baret
Foto di Stelio Baret

martedì 21 aprile 2015

Il fiume Timavo racconta

Si è svolto il giorno 21 aprile, presso la Sala degli Incontri dell'Hotel Duchi d'Aosta, l'interessantissimo incontro intitolato "Il fiume Timavo racconta: dalle sorgenti al mare tra natura, storia, miti e leggende", che ha visti riuniti un bel numero di esperti ed appassionati del nostro fiume carsico.
Con la conduzione del giornalista Piero Spirito, il primo intervento è stato quello di Sergio Dolce, noto naturalista che ha parlato degli animali delle grotte (citando la SAS per il grande lavoro di realizzazione della ferrata Adriatica nell'abisso di Trebiciano). Ha quindi seguito il prof. Franco Cucchi dell'Università di Trieste, che ha trattato la geologia del Carso Classico e spiegato i risultati del Progetto HydroKarst (da evidenziare una curiosità: l'immagine iniziale delle slide era una bella fotografia scattata da Alberto Maizan, socio della SAS). E' quindi intervenuto Sergio Dambrosi (presidente della SAS) che ha raccontato dei grandi interventi riguardanti la Stazione Sperimentale Ipogea dell'abisso di Trebiciano e ha informato i presenti sui gravi problemi che oggi coinvolgono i gruppi grotte nei loro rapporti con le istituzioni. Ha quindi preso la parola Clarissa Brun, che ha parlato delle esplorazioni nell'abisso di Repen ed ha evidenziato lo spirito con cui lo speleologo si avvicina al mondo sotterraneo delle grotte. E' stato quindi il turno di Marco Restaino (vicepresidente della SAS) che ha spiegato i meccanismi delle piene e dei soffi d'aria che interessano le grotte timaviche, relazionando anche sugli scavi nella cavità denominata Luftloch. L'ultimo intervento è stato quello di Duilio Cobol, che ha trattato il tema della speleologia subacquea (ricordando le immersioni pionieristiche della SAS e di Walter Mauci).
A fine serata è stata data la parola anche a Paolo Guglia (socio della SAS) che ha accennato alle recenti esplorazioni speleosubacquee del Timavo Sistem Exploration ed alla collaborazione con l’equipe francese appartenente al National Cave Diving Commette della FFESSM.
Si è trattato di una interessantissima occasione per parlare di Carso, grotte e fiumi sotterranei.
Per noi è stata anche una piacevole riprova che ha confermato la Società Adriatica di Speleologia fra i principali protagonisti della ricerca ed esplorazione del Timavo.


sabato 7 marzo 2015

Visita a Trebiciano

Come ogni anno, si è svolta la visita alla grotta di Trebiciano, denominata "Mimose in abisso".
Un bel gruppo di amici, accompagnati da Michele (Sid), Federico (Fedora) e Marco (Gubi), è sceso fino alle acque del Timavo ed ha assaporato l'ambiente ipogeo del nostro Carso.
Un'iniziativa sicuramente da riconfermare anche il prossimo anno.





lunedì 12 gennaio 2015

Grotte inquinate

E' apparsa sul quotidiano locale Il Piccolo di oggi una pagina intera dedicata alle grotte inquinate del nostro Carso. Sono riportati due articoli, entrambi  riguardanti lo stesso argomento. Il primo si riferisce a un'intervista fatta a Furio Premiani (sul giornale indicato come Fulvio), presidente della Federazione Speleologica Regionale, mentre il secondo cita un'altra intervista a Franco Gherlizza, responsabile dell'attività didattica del Club Alpinistico Triestino. Nei due interventi si parla delle cavità carsiche inquinate e delle situazioni di degrado riscontrate dagli speleologi nel corso delle loro esplorazioni ipogee.
Certamente si tratta di argomenti particolarmente "sensibili" per chi frequenta il mondo sotterraneo, perciò è utile che se ne parli sempre di più, anche su dei mezzi di comunicazione che coinvolgono un pubblico più ampio. Alla fine dei conti il percorso dovrebbe essere sempre lo stesso, far conoscere il problema ai cittadini, rimediare per quanto possibile alle situazioni negative dl passato ed evitare che certi comportamenti si ripetano nel futuro. Ma non si tratta solamente di "cultura ambientale". Il punto è che le Autorità dovrebbero partecipare a tale percorso, fornendo agli speleologi i vari strumenti che permettano di intervenire direttamente nel sottosuolo. Purtroppo, attualmente, non ci sono molte risposte da parte degli Enti preposti e l'intervento del presidente Premiani espone in maniera chiara la situazione (non solo economica) in cui si trovano oggi i vari gruppi speleologici regionali.
Un ulteriore appunto si potrebbe poi fare sulla correttezza dell'informazione. Probabilmente per necessità di sintesi o forse per la non perfetta conoscenza dell'argomento da parte del giornalista, appaiono alcuni grossolani errori negli articoli, come il grave inquinamento della "caverna 17 VG di Trebiciano", cavità che è perfettamente a posto sotto l'aspetto ambientale e che non deve essere confusa con la "caverna presso la 17 VG - n. 4362 VG" pesantemente inquinata. Oppure come la didascalia alla foto centrale che recita "Speleosub su una zattera nella grotta inquinata Pozzo dei Colombi", dove si confonde clamorosamente il Pozzo dei Colombi (n. 227 VG) presente a San Giovanni di Duino con il Pozzo dei Colombi (n. 42 VG) presente a Basovizza.
Forse sono da farsi anche due commenti di carattere formale. Il primo riguarda la fotografia degli speleosub: si tratta di una bella immagine scattata dal nostro socio Alberto Maizan nel corso della spedizione Timavo System Exploration 1913. Il Piccolo era perfettamente al corrente del nome dell'autore della foto (già utilizzata a corredo di altri articoli nel passato) ma questa volta ha deciso di non citarne il nome. Vorrà dire che, in futuro, le fotografie più riuscite le terremo per noi e che alla stampa daremo solamente immagini mediocri, che potranno tranquillamente essere riprodotte senza alcuna indicazione.
Il secondo commento riguarda, invece, il confronto fra i due articoli. Uno è l'espressione ufficiale della Federazione Speleologica Regionale e della Federazione Speleologica Triestina (che rappresentano 24 associazioni che operano in tutto il FVG), l'altro è l'espressione di un solo gruppo grotte. Ovviamente ogni contributo è bene accetto e bisogna valorizzare ogni attività positiva portata avanti nel campo della divulgazione e dello studio, ma non dimentichiamo che nei rapporti con le Autorità il "peso" delle due situazioni è molto diverso, e in tal senso dovrebbe essere valutato. Sarebbe auspicabile che iniziative, proposte e progetti venissero portati avanti da un unico soggetto e che non si creassero momenti di confusione e sovrapposizione.

P.G.



venerdì 9 gennaio 2015

Conferenza sul Timavo

Si è tenuta, mercoledì 7 gennaio, un'interessante conferenza intitolata "Il Timavo, dalla sorgente alla foce, attraverso il Carso".
La conferenza si è svolta presso la sede del Cenacolo Medico Triestino ed è stata proposta dal nostro socio Marco Restaino.
Si è parlato inizialmente del Reka, dello scorrere del fiume in superficie per poi essere catturato dalle voragini di San Canziano. Il discorso si è quindi rivolto alle grotte che intercettano il corso sotterraneo del Timavo, con alcune notazioni sulle cavità storiche e su quelle attualmente in scavo. Per finire si è accennato alle risorgve, al tratto finale del corso d'acqua e agli animali che caratterizzano le varie fasi del nostro fiume carsico.
Il pubblico, forse non molto numeroso, ha comunque dimostrato di gradire l'intervento, ponendo molte domande e chiedendo chiarimenti su questo interessante argomento.



mercoledì 24 dicembre 2014

Auguri

La Società Adriatica di Speleologia augura a tutti BUONE FESTE ed un entusiasmante 2015 ricco di salute, esplorazioni, scoperte e felicità.



Coro Scout

Perfettamente riuscita la serata di venerdì 19 dicembre allo Speleovivarium, che ha visto l'esibizione del Coro Scout di Trieste. L'atmosfera era sicuramente quella ideale e l'acustica della nostra struttura museale si è rivelata ottimale per un coro bravo, anche se non numeroso.
Vari i pezzi rappresentati, sia cori di montagna, qualche brano di folclore e alcuni richiami alla tradizione scout.
Tutti soddisfatti, quindi, e sicuramente avremo la possibilità di ascoltare ancora questa compagine corale allo Speleovivarium, nel prossimo futuro...

A seguire alcune fotografie di Alberto Maizan scattate nel corso della serata.


domenica 14 dicembre 2014

Auguri di Buon Natale allo Speleovivarium

Si comunica che venerdì 19 dicembre, alle ore 18:00, presso lo Speleovivarium Erwin Pichl di via Reni 2/c, si terrà un concerto del Coro Scout di Trieste.
Sarà un momento per incontrarci e per scambiarci gli auguri di buone feste.
Intervenite numerosi: sono garantiti canti suggestivi, un'ottima acustica e un'atmosfera particolare in attesa del Natale.


giovedì 11 dicembre 2014

Ultima uscita del Corso

Domenica 7 dicembre si è svolta l'ultima uscita del XXIII Corso di Speleologia della SAS.
Per completare il panorama didattico offerto agli allievi è stata volutamente scelta una cavità dalle caratteristiche diverse rispetto alle precedenti: estesi percorsi sub-orizzontali intercalati da passaggi in arrampicata, qualche punto più stretto e brevi pozzetti. La Fessura del Vento (n. 4139 VG) sita in Val Rosandra è una grotta che si presta perfettamente a tale scopo e poi si tratta comunque di una cavità che ha visto tanti soci dell'Adriatica lavorare, nel 1981, per l'aggiornamento del suo rilievo.
L'uscita si è svolta nel migliore dei modi e gli allievi, oramai speleologi a tutti gli effetti, hanno potuto assaporare anche che cosa vuol dire strisciare nel fango.
Con la chiusura del corso, non rimane che complimentarsi con tutti i partecipanti (istruttori, allievi e soci) che hanno contribuito al positivo risultato dell'iniziativa e un grazie particolare a Massimiliano per l'impegno organizzativo profuso.
Un arrivederci al prossimo Corso della SAS che si terrà nel 2015 e che sarà il ventiquatresimo.
(Foto di Alberto Maizan)


mercoledì 3 dicembre 2014

UN’AULA SOTTO IL CIELO E LABORATORI DI ESPERIENZA

Ha avuto un indiscutibile successo la manifestazione intitolata “Un’aula sotto il cielo”, svoltasi giovedì 27 novembre nella sala incontri del Civico Museo di Storia Naturale di Trieste, la cui organizzazione è stata curata dalla Società Adriatica di Speleologia – tramite lo Speleovivarium Erwin Pichl – e dal Museo stesso. Si è trattato di un convegno sull'educazione allo sviluppo sostenibile e sull'apprendimento attraverso l'esperienza all'aperto, svoltosi in occasione della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2014.
E’ da segnalare la presenza del dott. Nicola Bressi, direttore dei Musei Scientifici, dell’assessore Antonella Grim, che ha voluto portare il suo saluto, e di Massimo Gobessi, moderatore dell’incontro. Molti gli interventi, quasi trenta, che hanno spaziato nel variegato e multiforme campo della didattica. Ogni relatore ha presentato la propria attività, toccando temi di carattere naturalistico, ambientale, artistico, storico, archeologico, museale, ecc …
Si è visto come l’aula chiusa possa aprirsi in molti modi, diventando grotta o bosco, ma anche laboratorio o museo, dove l’apprendimento diventa un’azione partecipata, un’esperienza comune, un’immersione nell’ambiente che ci circonda, dove è possibile vedere - e in molti casi toccare – quello di cui si sta parlando.
Non trasmissione asettica d’informazioni, ma coinvolgimento e condivisione.
L’amico Franc Malečkar, con il suo intervento, ha poi permesso di conoscere alcuni aspetti della “didattica verde” come organizzata nella vicina repubblica di Slovenia.
E’ risultato evidente come a livello locale le singole realtà siano molto diverse fra loro, con da una parte i grossi centri di richiamo turistico che possono contare su un alto numero di turisti (come ad esempio la Riserva Marina di Miramare, la Grotta Gigante o il sito paleontologico di Duino) e, dall’altra, il lavoro svolto annualmente con le scuole (un pubblico decisamente inferiore e, in pratica, sempre lo stesso). Proposte inserite in contesti economici che si confrontano con attività di puro volontariato.
E’ emersa quindi la necessità di collaborare, di razionalizzare e coordinare l’offerta, di mettersi in rete.
Ma chi dovrebbe coordinare tali azioni? Un soggetto pubblico, come il Museo di Storia Naturale, oppure un soggetto privato appositamente incaricato? E’ meglio creare qualcosa di completamente nuovo o appoggiarsi a strutture già esistenti?
Una giornata che ha dato innumerevoli ed interessanti spunti, quindi, ma che ha evidenziato anche le molte domande alle quali, in un vicino futuro, bisognerà dare delle risposte concrete.
Rimane la soddisfazione di aver lanciato un sassolino nello stagno, di essere riusciti a coinvolgere tanti soggetti diversi e di aver potuto parlare liberamente, dandosi l’appuntamento per ulteriori (e speriamo prossimi) momenti d’incontro.
E obbligatorio, a questo punto, fare un ringraziamento a tutta l’organizzazione dell’evento, allo staff del Museo ma, principalmente, alla persona che ha avuto l’idea iniziale e che poi, con entusiasmo e perseveranza, l’ha trasformata in qualcosa di concreto: l’amico Edgardo Mauri. Penso che al ringraziamento della Società Adriatica di Speleologia si associ anche quello di tutti i partecipanti all’interessantissima giornata di lavoro.

P.G.
Inizio dei lavori: introduzione del dott. Nicola Bressi (Foto P. Guglia)
Intervento di saluto dell'assessore Antonella Grim (Foto A. Maizan)
Una parte dei partecipandi alla giornata di lavoro (Foto A. Maizan)
Presentazione della realtà slovena di Franc Malečkar (Foto A. Maizan)
Intervento della nostra Federica Papi (Foto P. Guglia)

Conferenza sull'Aquarolo

Si è svolta venerdì 28 novembre, presso lo Speleovivarium, la conferenza dedicata alle esplorazioni della cavità denominata Aquarolo. L'amico Lorenzo Slama ha raccontato di come si è venuti a conoscenza di questa grotta, delle varie fasi esplorative e delle prospettive future.
Lorenzo è stato molto bravo ed è risultato molto coinvolgente ripercorrere attraverso le parole di un protagonista tutte le varie attività effettuate negli ultimi anni in questa particolare risorgiva che si apre in Val Raccolana, nei pressi del paese di Tamaroz. La partecipazione all'iniziativa non è stata forse all'altezza delle aspettative, ma si è trattato comunque di una bella serata fra amici.

Seguono alcune foto della conferenza (A. Maizan e P. Guglia).


martedì 2 dicembre 2014

Terza uscita del Corso

La terza uscita pratica del XXIII Corso di Speleologia della SAS che - come da programma - doveva svolgersi nella Grotta del Maestro (n. 5300 VG), è stata dirottata per motivi di sicurezza nell'Abisso di Gabrovizza (n. 73 VG).
Si tratta comunque di una bella grotta profonda quasi cento metri, riccamente concrezionata e particolarmente cara all'Adriatica, in quanto il suo rilievo depositato in Catasto è stato fatto nel 1975 dai nostri soci.
L'uscita si è svolta per il meglio e gli allievi hanno iniziato a muoversi con più più tranquillità e familiarità con l'ambiente ipogeo.

Seguono alcune foto di Alberto Maizan. 


venerdì 28 novembre 2014

Aquarolo

Sabato 29 novembre 2014, alle ore 16:00, la Società Adriatica di Speleologia organizza - in collaborazione con il Civico Museo di Storia Naturale di Triese - l'iniziativa intitolata: Aquarolo, la straordinaria scoperta di una risorgiva carsica raccontata dai protagonisti.
Nel corso della conferenza - con la presenza di chi ha trovato ed indagato questa interessate cavità sita in Val Raccolana - saranno mostrate le immagini raccolte nel corso delle varie esplorazioni.
Durante tutta la giornata si terranno, a partire dalle ore 10:00, visite guidate, laboratori e sperimentazioni inerenti le grotte, l'acqua e gli attrezzi di progressione speleologica.
L'iniziativa è stata organizzata dalla SAS in occasione della settimana UNESCO per l'educazione allo sviluppo sostenibile.

Di seguito il programma completo della giornata:



lunedì 24 novembre 2014

Convegno

Giovedì 27 novembre 2014, il Civico Museo di Storia Naturale di Trieste organizza, in collaborazione con la Società Adriatica di Speleologia e lo Speleovivarium Erwin Pichl, l'incontro intitolato:

UN'AULA SOTTO IL CIELO

convegno sull'educazione allo sviluppo sostenibile e sull'apprendimento attraverso l'esperienza all'aperto, nei musei e nei laboratori.

L'iniziativa avrà inizio alle ore 09:30 presso la sala incontri del Civico Museo di Storia Naturale, in via Tominz n. 4.

L'incontro è stato organizzato in occasione della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2014.



Cliccando l'immagine che segue è possibile scaricare il programma completo della giornata. Detto programma riporta, a sua volta, i vari link per accedere ai siti Internet dei partecipanti e degli aderenti al convegno:

http://www.sastrieste.it/SitoSAS/PDF/Programma_Unesco_U.pdf

Il Corso a Trebiciano

Sempre all'interno del XXIII Corso di Speleologia della SAS, è stata organizzata - domenica 23 novembre - un'uscita aggiuntiva all'Abisso di Trebiciano (n. 17 VG).
I corsisti che si stanno avvicinando al mondo delle grotte accompagnati dall'Adriatica non potevano non visitare questa straordinaria cavità, che vede da moltissimi anni protagonista proprio la nostra società con studi, indagini ed esplorazioni.
L'occasione è stata particolarmente interessante anche perchè il livello del Timavo era più alto del solito (ultimi momenti di una piena di particolare intensità), ed è stato quindi possibile vedere la caverna Lindner con il grande lago finale.

Le foto sono di A. Maizan e M. Blocher.


martedì 18 novembre 2014

Gutta Cavat Lapidem

Si è concluso per il meglio il finesettimana relativo all'iniziativa denominata Gutta Cavat Lapidem SPELEO2014, svoltasi a Polcenigo, in provincia di Pordenone.
Si è trattato di un momento importante per la speleologia regionale, durante il quale è stato possibile mostrare agli altri la propria attività, scambiarsi idee ed esperienze, e chiacchierare liberamente di grotte e speleologia.
Anche la SAS era presente all'iniziativa, con la presentazione di due relazioni:

P. Guglia & B. Vojtissek - Timavo System Exploration 2013, 2014 e ... 2015 - Relatore P. Guglia.
M. Restaino & M. Blocher - Il Timavo ad ampio respiro - Relatore M. Restaino.

Pensiamo che le nostre relazioni siano risultate all'altezza dell'incontro e che la SAS abbia fatto la sua più che dignitosa figura.


Attenzione: varazione 3° uscita Corso

COMUNICATO IMPORTANTE
Si comunica che la 3° uscita del Corso - che da programma doveva svolgersi presso la grotta del Maestro (n. 5300 VG) - viene dirottata in un'altra cavità a causa di movimenti franosi recentemente riscontrati al suo ingresso.
Verrà comunicato quanto prima quale sarà la cavità alternativa che visiteremo.
Di seguito si allega parte della segnalazione apparsa in Internet relativamente alla pericolosità della grotta in questione:
"Ieri ci siamo stati (alla grotta del Maestro) con il nostro corso ed è una fortuna che noi ultimi 3 siamo riusciti ad uscire senza esserci fatti nulla. Probabilmente a causa delle pioggie insistenti sta venendo via tutta l'argilla che tiene insieme cementati tra loro i massi dell'ingresso, sotto al tombino. Ieri è franata improvvisamente una grande quantità di pietre (anche di grandi dimensioni) per fortuna quando eravamo appena saliti l'ultimo pozzo disarmando e ci trovavamo nella prima saletta, senza che nessuno fosse nel cunicolo, smuovesse qualcosa o altro..scaricava ogni 2/3 minuti pietre non indifferenti e dopo 30 minuti di attesa siamo risaliti uno alla volta, con calma, stando super attentissimi e sperando che non franasse nulla nella risalita. Quando uscivo ho visto che c'è un grande vuoto creatosi sotto un gran masso sotto al tombino e anche gli altri massi vicini sono assolutamente instabili e pronti a cadere perchè la terra non c'è più. Inutile dirti, visto che conosci la grotta, che se cadono quei massi non si fermano nella saletta ma vanno fino alla fine del primo pozzo con probabili conseguenze che sappiamo. Serve una buona messa in sicurezza dell'entrata prima di poterci andare di nuovo."
Simona Franz


lunedì 17 novembre 2014

Uscita del Corso all'Impossibile

La seconda uscita del XXIII Corso di Speleologia della SAS si è svolta domenica 16 novembre nella grotta denominata "Impossibile" (n. 6300 VG), con entrata dall'ingresso artificiale.
La cavità è sempre di sicuro impatto visivo ed i problemi tecnici sono stati superati brillantemente dagli allievi.
Ad ogni uscita le difficoltà di progressione aumentano, ma con la presenza degli istruttori si scende (e poi ovviamente si sale...) in sicurezza e apprendendo sempre meglio le varie tecniche "su sola corda".

Di seguito alcune foto dell'uscita di Massimiliano Blocher.