giovedì 12 giugno 2014

Ultima apertura dello Speleovivarium

Domenica 15 giugno, ultima apertura dello Spelevivarium Erwin Pichl prima del periodo di chiusura estiva.
Sono previste le seguenti iniziative:


Dalle ore 10:00 alle 13:00
Visite guidate
 
Dalle ore 10:00
Vedere nel buio
Laboratori per grandi e piccoli
(consigliata prenotazione)

Alle ore 10:00
AQUA
Laboratori per grandi e piccoli

Alle ore 11:00
Didattica al museo
Conferenza di Edgardo Mauri

 Per maggiori dettagli consultare la seguente locandina: 


venerdì 6 giugno 2014

Apertura straordinaria Speleovivarium

Nel corso delle domeniche 8 e 15 giugno, lo Spelevivarium Erwin Pichl organizza - visto l'avvicinarsi del periodo di chiusura estiva - due aperture straordinarie.
In particolare, domenica 8 giugno sono previste le seguenti attività:

Dalle ore 10:00
Visite guidate

Dalle ore 10:00
AQUA
Laboratori per grandi e piccoli

Alle ore 11:00
Acque sotterranee
Conferenza di Sergio Dambrosi

Dalle ore 15:00
GOLLUM - IL MIO TESORO
Visita animata

Alle ore 16:00
La raccolta dell'acqua nel Carso
Conferenza di Paolo Guglia

Alle ore 17:00
Visita guidata con proiezione di un documentario sul Timavo
(solo su prenotazione)

Per maggiori dettagli consultare la seguente locandina: 



lunedì 19 maggio 2014

Trieste Mini Maker Faire

Per festeggiare i suoi primi 50 anni di attività, il Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (ICTP) ha organizzato la prima Mini Maker Faire di Trieste. Si tratta di un raduno di "makers", cioè di "inventori, creativi ed entusiasti della cultura del fare".
In questa iniziativa non poteva mancare la Società Adriatica di Speleologia, che ha presentato in questa occasione la sua ampia e variegata attività.
Con due postazioni è stata data ampia illustrazione di quanto stiamo facendo allo Speleovivarim e nel campo della ricerca speleologica, con particolare riguardo alle ricerche sul fiume Timavo.
Allo ore 14:00 il nostro presidente Sergio Dambrosi ha tenuto, inoltre, una piccola conferenza dal titolo "Meteorologia ipogea del percorso del Timavo".
Si è trattato di una bella esperienza, in un contesto di idee originali e innovative.


(Foto Alberto Maizan)

venerdì 9 maggio 2014

Lo sospettavamo da anni...

Dopo una piccola sosta di ripensamento, sono ripartiti nuovamente i lavori di scavo alla Luftlöch
E’ stato necessario ripristinare i tubi dell'aria che, a causa di numerose piene, avevano subito qualche danneggiamento. Abbiamo testato l'impianto elettrico e fatto lavorare un po’ il demolitore, opportunamente "tagliandato" dopo l'aver passato qualche settimana sotto acqua. 
Nei mesi precedenti ci sono state discese finalizzate alla manutenzione, al recupero dell’attrezzatura e, in occasioni delle piene, alla verifica del nuovo punto di scavo. Lunedì 5 maggio 2014, invece, ci siamo trovati in presenza di una situazione meteorologicamente "normale", nessun innalzamento delle acque profonde, nessun soffio o aspirazione, niente pioggia all’esterno.
Dopo aver messo qualche staffa per agevolare la discesa negli ultimi sette metri scavati a forza nella viva roccia, ci siamo accorti che alla base del nuovo ambientino trovato c’era un bel pozzangherone (chiamarlo laghetto sarebbe esagerato…). Un piccolo bacino d’acqua che chiudeva la via dell’aria verso i futuri ambienti, una sorta di sifoncino. 
Lo sospettavamo da anni e, nonostante il disagio derivato dal dover lavorare in "umido", non possiamo negare un minimo di soddisfazione per aver intuito già da qualche tempo la presenza di questo piccolo sifone pensile, senza averlo mai visto ma interpretando solamente il comportamento dell'aria durante le piene. 
In poche parole i segnali evidenti erano tre: 
- la cattiva qualità dell’aria nonostante le grandi cubature espulse; 
- il bilancio tra l’aria espulsa e quella aspirata, che invece di risultare pari a zero è sempre stato 
  maggiore in espulsione; 
- l'assenza di aria barica in profondità.
La presenza di un sifoncino era quindi la nostra risposta e, alla profondità di 250 m, il sifoncino è stato trovato. 
L'acqua in fase di rimonta è quasi sempre più veloce dell'acqua in fase calante.
Negli ambienti di profondità che ancora ci attendono, la pressione dell’aria durante la piena aumenta notevolmente, forzando l'aria attraverso il sifoncino, riempiendo d'acqua gli ultimi metri di scavo, generando l'effetto Blocher (vedi il post di data 2 febbraio 2013) e provocando flussi d’aria di oltre 100 km/h di velocità alla botola d’ingresso. 
In aspirazione le cose sono invece molto più calme e lente. La decompressione della caverna finale permette lo svuotamento “verso valle” del sifoncino solo per brevi momenti, creando una forte e ritmata aspirazione (non continua, ma a impulsi). 
Quando poi la forza aspirante generata dalla caverna in decompressione non riesce più a superare l’ostacolo formato dal sifoncino, la grotta principale (la Luftlöch) interrompe il flusso e, per raggiungere l’equilibrio, l’aria viene aspirata da chissà quali passaggi a noi sconosciuti. 
E proprio quest’aspirazione diffusa, probabilmente collegata a piccole fessure, a frane di fondo dolina o a grotte che mai vedranno la luce, che potrebbe influire sui valori di CO2 riscontrati all’interno della Luftlöch. 
Negli ultimi mesi i periodi di aspirazione sono aumentati, probabilmente a causa dei 7 m di stretta fessura che abbiamo allargato e che ora favoriscono il passaggio dell’aria.
Ultimo tassello, la mancanza di aria barica in profondità: è rilevabile all’ingresso, va perdendosi scendendo, sul fondo nulla... sempre per colpa del sifoncino. 
E' quasi come un giallo ma pian piano tutti i tasselli iniziano a combaciare. 
Siamo molto fiduciosi che una volta superato il sifoncino, inizieremo a rilevare non solo l’aria barica ma anche valori in aspirazione che saranno finalmente bilanciati con quelli di espulsione. 
Intanto gli scavi procedono. 

Scritto da Marco Restano

martedì 6 maggio 2014

TSE.14 - L'esplorazione s'avvicina

In realtà mancano ancora due mesi, ma la macchina dell'organizzazione si è già avviata.
Abbiamo recepito le esperienze dell'anno scorso, sia quelle positive che quelle negative, ed abbiamo le idee più chiare su come ottenere i risultati migliori.
Anche nel 2014 cercheremo di dare il nostro meglio e di supportare a massimo le immersioni che si svolgeranno a luglio da parte del National Cave Diving Commette della FFESSM.
Siamo certi che quest'anno le sorprese non mancheranno...




Vai al sito del TSE.14, già pronto per raccogliere le notizie delle esplorazioni in tempo reale. 

lunedì 28 aprile 2014

Esplorazioni in Rolo e Real

Anche se quasi in sordina, continuano le esplorazioni dell'abisso Rolo e dell'abisso Real sul Bilapec, nel gruppo del monte Canin.
Per chi non lo sapesse, il Rolo si apre a quota 1750 m slm sulla parete Est del monte Bilapec, e scende verticalmente alla profondità di 390 m (presentando un bel pozzo di 180 m), fino ad incontrare una zona di passaggi sub-orizzontali e collegarsi quindi con l'abisso Gortani.
Anche il Real (con ingresso sempre in parete alla quota di 1810 m slm) scende verticale con vari salti, fra i quali un pozzo di 202 m, fino a collegarsi con le altre due cavità.
Si tratta di esplorazioni che aprono nuove prospettive a tutto il complesso e che potranno portare a interessanti novità, viste le prosecuzioni che si stanno trovando.
Artefici e protagonisti di queste ricerche sono Rocco Romano e Lorenzo Slama, instancabili indagatori dei misteri del Canin sotterraneo.

Rilievo schematico complesso Rolo-Real

domenica 13 aprile 2014

Attenzione alle zecche

Si è svolta, sabato 12 aprile, la conferenza organizzata presso lo Speleovivarium Erwin Pichl dedicata alle zecche, piccoli aracnidi emofagi che vivono sul nostro Carso e che possono portare a pericolose malattie.
La dottoressa Isabella Abbona ha introdotto il tema, parlando delle caratteristiche di queste "antipatiche bestioline", ponendo poi l'attenzione sulla profilassi comportamentale ed ambientale per prevenire le possibili malattie trasmesse.
Non demonizzare le scampagnate sull'altipiano, quindi, ma attuare una precisa e seria strategia preventiva. L'argomento è molto interessante per tutti gli escursionisti e di sicura importanza anche per gli speleologi che, a causa dei loro scavi e delle loro ricerche, spesso s'infilano nelle "graie" più intricate, luoghi talvolta ricchi di cavità ma anche abitat privilegiato delle perfide zecche.
Questa situazione non ci impedirà certo di continuare i nostri sopralluoghi, ma oggi abbiamo qualche conoscenza in più per poterci difendere.

Un omaggio floreale alla relatrice (Foto A. Maizan)

lunedì 7 aprile 2014

Projet Reka Timavo Research "Luftlöch" - RTRL

Venerdì 4 aprile 2014 si è tenuto un importante incontro presso le strutture della grotta Vilenica.
Un gruppo di speleologi appartenenti alle seguenti associazioni: Jamarsko društvo Sežana, Jamarsko društvo Gregor Žiberna Divača, Jamarski odsek Slovenskega planinskega društva Trst e Società Adriatica di Speleologia Trieste hanno discusso di una prossima collaborazione per una ricerca comune finalizzata allo studio del fiume sotterraneo Reka-Timavo e in particolar modo dei luftlöcher, grotte soffianti collegate alle acque di profondità.
Si sono poste le basi per una proficua collaborazione basata su amicizia, cooperazione e fiducia reciproca.

Srečali smo se prijatelj v jamarskem domu pred jamo Vilenica v petek 04.04.2014.
Ustanavljamo ekipo za Projet Reka Timavo Research Luftlöch: Sociata Adriatica di speleologija - Trieste, Jamarski odsek Slovenskega planinskega društva Trst, Jamarsko društvo Sežana in Jamarsko društvo Gregor Žiberna Divača. Govorili smo o nadaljnih raziskavah jam in dihalnikov nad celotnem podzemnem toku reke Reka - Timavo.
Delovanje bo temeljilo na prijateljstvu, sodelovanju in zaupanju.

Vedi la notizia: https://www.facebook.com/jaka.jakofcic/posts/677363602337133 



Foto di Jaka Jakofčič (JDS)

sabato 5 aprile 2014

Invito conferenza: Attenzione alle Zecche

Sabato 12 aprile 2014 presso lo Speleovivarium "Erwin Pichl" in via G. Reni 2/c - Trieste, alle ore 18:00, si terrà un'interessante conferenza della dottoressa Isabella Abbona in merito alla profilassi comportamentale ed ambientale per la prevenzione delle malattie trasmesse dalle zecche, aracnidi ematofagi purtroppo tanto presenti sul nostro Carso.
Son invitati i soci, gli amici della SAS e tutti gli interessati.


lunedì 31 marzo 2014

Lavori al Pozzo dei Colombi

In vista delle esplorazioni speleosubacquee che si terranno questa estate in collaborazione con gli amici francesi, sono iniziati i lavori di preparazione delle grotte oggetto delle immersioni.
Siamo partiti con gli allestimenti del Pozzo dei Colombi, con il rifacimento dei vari ancoraggi.

Maggiori notizie le potrete trovare sul sito specifico:



(Foto A. Maizan)

lunedì 24 marzo 2014

Visita alla Jama sežanske Reke

Grazie agli amici del Jamarsko društvo Sežana e dello Slovensko planinsko društvo Trst, finalmente la nostra curiosità è stata premiata, con la visita della grotta di Orlek (Jama sežanske Reke) che intercetta il fiume Timavo, la prima subito a monte dopo il nostro abisso di Trebiciano.
Siamo scesi fino sulle acque del fondo in quattro: Giuseppe, Marco, Giorgia e lo speleosub sloveno Burja Simon. La discesa è stata effettuata al fine di recuperare dell'attrezzatura speleosubacquea, tre sacchi in totale.
Sono stati osservati sulle sabbie molti molti esemplari di Pterostichus, uno di Anophtalmus (schmidti trebicianus), diversi esemplari di Polydesmus subterraneus (brachidesmus); nelle acque numerosi Troglocharis anophtalmus ed un bel esemplare adulto di Proteus anguinus.
Splendida grotta, splendida giornata, splendida ospitalità.



 

Foto di Jaka Jakofčič (dal sito http://jds.brlog.net

sabato 1 marzo 2014

Conclusione del Corso CA

Si è conclusa felicemente, con la consegna dei diplomi, la prima edizione degli Incontri di Speleologia in CA organizzata dalla Società Adriatica di Speleologia.
I numeri dell'iniziativa sono stati i seguenti: 15 allievi, 3 uscite ufficiali, 4 visite aggiuntive, tre lezioni teoriche e tanta soddisfazione da parte di tutti. Nonostante problemi di lavoro e di studio, la partecipazione alle varie giornate è stata buona e continuativa.
Abbiamo scoperto che forse febbraio non è il mese ideale per organizzare un corso del genere, ma nessuno poteva certo prevedere un periodo così piovoso. Abbiamo dovuto spostare e rimandare alcune uscite, ma abbiamo comunque acquisito una buona esperienza per l'organizzazione dei prossimi Incontri.
Viste le condizioni di certe visite, dobbiamo complimentarci con tutti i partecipanti che, in più occasioni, non hanno esitato a immergersi nell'acqua fredda, in qualche caso fino alla vita...
Speriamo che tutti gli allievi continuino a frequentare la sede, o almeno rimangano amici dell'Adriatica.  
Un arrivederci alla prossima edizione.

(Foto A. Maizan)

giovedì 27 febbraio 2014

Visita alla Kleine Berlin

A completamento del Corso di Speleologia in CA, mercoledì sera è stata organizzata una visita al complesso sotterraneo denominato Kleine Berlin.
Questo sistema ipogeo è particolarmente caro alla SAS in quanto, nel lontano 1983, è stato proprio il nostro gruppo ad organizzare le sue prime esplorazioni, in un periodo nel quale nessuno sapeva esattamente cosa si potesse realmente celare oltre gli ingressi. Poi, il rifugio (o più esattamente l'inseme dei tre rifugi civili italiani e del rifugio militare tedesco) è stato affittato e gestito dagli amici del Club Alpinistico Triestino, che oggi organizzano interessanti visite guidate.
Così, con l'introduzione e le spiegazioni di Maurizio Radacich, è stato possibile visitare gli estesi passaggi che si snodano sotto il colle di Romagna. Una bella esperienza per allievi ed accompagnatori.
A seguire alcune immagini della visita, scattate da Alberto Maizan.



domenica 23 febbraio 2014

3° uscita corso CA

Che il corso di Speleologia in Cavità Artificiali fosse un'attività divulgativa che, nell'affrontare un argomento così complesso, presentasse un particolare riguardo per le cosiddette "cavità dell'acqua", era un situazione voluta e risaputa.
Non avremmo mai immaginato, invece, che l'acqua potesse condizionare in maniera così pesante lo svolgimento delle varie uscite previste.
Domenica 23 febbraio, pur rimandando di due settimane, abbiamo evitato di scendere nelle Gallerie Superiori dell'acquedotto Teresiano, dove abbiamo verificato che l'acqua arrivava a superare il metro e mezzo di altezza. Abbiamo così ripiegato sulle Gallerie Stena nella valle di Longera nelle quali, pur essendo possibile un leggero innalzamento dell'acqua, era ipotizzabile una situazione decisamente migliore.
In realtà anche in queste ultime gallerie l'acqua non è mancata di certo.
Nella Galleria Stena Superiore l'immersione nel gelido elemento liquido è arrivata fino all'inguine e si può immaginare che tutti quelli (o quelle) non avvantaggiati dall'altezza si sono trovati ben "immersi" nel problema.
Grandi contorcimenti, invece, nella Galleria Stena Inferiore, dove è stato possibile verificare come - negli ultimi venti anni - l'ingresso abbia subito un deciso e rapido restringimento dovuto ai depositi calcitici. Comunque i corsisti hanno dimostrato determinazione e grande volontà, infilandosi nella strettoia e immergendosi con spavalderia dell'acqua fredda: veramente bravi!! 

Giuliana e Remo nella Galleria Superiore (Foto P. Guglia)
Maria affronta la strettoia (Foto P. Guglia)
Giara in azione (Foto P. Guglia)

venerdì 21 febbraio 2014

Lezione CA in sede

La terza lezione teorica del corso di Speleologia in Cavità Artificiali si è tenuta presso la sede sociale di via Rossetti. Si è parlato di cavità storiche e quindi si è ritornati su alcuni concetti fondamentali relativi alle cavità dell'acqua.
Per quanto riguarda l'uscita di domenica 23 febbraio, è stata confermata - purtroppo - la presenza di tanta acqua nelle gallerie Superiori dell'acquedotto Teresiano. Si visiteranno quindi le gallerie Stena e qualche altra opera nella valle di Longera. La visita al Capofonte ed ai suoi cunicoli di alimentazione viene rimandata a quando il livello dell'acqua ritornerà a livelli accettabili.

In sede...  (Foto P. Guglia)

mercoledì 19 febbraio 2014

Sensing Timavo Underground River

Durante l'iniziativa denominata “Workshop on Media-Science” organizzata presso l’ICTP (International Center for Theoretical Physics), Adriatico Guest House, in data 6 febbraio 2014, anche la Società Adriatica di Speleologia ha avuto l'occasione di presentare una propria relazione.
Il titolo dell'intervento è stato “Sensing Timavo Underground River”, autori Sergio Dambrosi e Marco Restaino, relatore il nostro presidente Sergio Dambrosi.
Certo non è facile proporre una relazione in inglese rivolgendosi a un pubblico internazionale e di cultura accademica e scientifica, ma l'intervento della SAS è stato all'altezza della situazione.
Si è parlato delle nostre varie attività legate alla Stazione Sperimentale Ipogea di Trebiciano, di quanto è già stato fatto e dei progetti in essere. Sono stati poi approfonditi alcuni argomenti legati all'idrologia carsica, alle acque sotterranee e, in particolar modo, alle ricerche effettuate nel "nostro" abisso di Trebiciano. 

Durante la presentazione (Foto A. Gracco)

Vengono riprodotte di seguito alcune slide tratte dalla presentazione:






lunedì 17 febbraio 2014

2° uscita del corso CA

Procede nel migliore dei modi il corso di avvicinamento alle CA. Ieri, domenica 16 febbraio, istruttori e allievi si sono recati in Carso nella zona di Aurisina. Passeggiando per il bosco è stato possibile vedere, nei pressi del monte Berciza, opere sotterranee artificiali di origine militare e varie cavità legate all'approvvigionamento idrico. Il gruppo si è quindi diviso in due squadre: chi aveva esperienza speleologica è entrato nella grotta di Mago Merlino (n. 347 VG), per poi arrivare nella galleria dell'acquedotto della sorgente Sardos (CA n. 85 FVG-TS). Gli altri, dopo una visita alla torre piezometrica ed ai vecchi bacini sotterranei dell'acquedotto delle sorgenti di Aurisina, sono entrati nella stessa galleria dall'ingresso più facile.
Fortunatamente il tempo ha tenuto e, senza pioggia, la giornata si è sviluppata nel migliore dei modi.

Preparazione dei materiali (Foto P. Guglia)
All'interno della galleria (Foto P. Guglia)
Giulia in azione (Foto P. Guglia)
Vesna in risalita (Foto P. Guglia)
Il gruppo a fine uscita (Foto P. Guglia)

sabato 15 febbraio 2014

Note a lume di candela

Nell'anniversario del protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di gas serra ed in occasone dell'iniziativa "M'illumino di meno 2014", lo Spelovivarim Erwin Pichl ha organizzato la serata intitolata Note a lume di candela.
Nel suggestivo ambiente sotterraneo dello Speleovivarium sono state evocate emozioni profonde al suono brillante del flauto, strumento semplice di discendenza popolare. La Trieste Flute Association ha mirabilmente presentato, a lume di candela, un interessante programma di brani classici intercalati a pezzi di origine folkloristica.
Una bella iniziativa, di grande suggestione e perfettamente allineata all'attività divulgativa e di educazione ambientale promossa dalla SAS e dallo Speleovivarium.

Il pubblico presente (Foto P. Guglia)

Trieste Flute Association (Foto P. Guglia)

Gallerie superiori

Continuano i lavori di sistemazione all'ingresso delle Gallerie Superiori dell'acquedotto Teresiano, a San Giovanni di Guardiella.
Visto il livello dell'acqua che si mantiene sempre troppo alto, abbiamo concentrato l'attenzione sul pozzo verticale d'accesso. Dopo aver pulito l'area circostante la botola, sabato 15 febbraio è stata sistemata una scala fissa metallica, che ora facilità la discesa. Questa scala è stata comperata specificatamente per questo scopo una quindicina d'anni fa, e finalmente è stata fissata nella posizione inizialmente prevista. Un grazie a tutti i partecipanti, ma principalmente a Franco e Federico, promotori e veri protagonisti dell'iniziativa.

La nuova scala (Foto C. Duro)
Durante i lavori (Foto F. Bidoli)

venerdì 14 febbraio 2014

Lezione CA a SMM

Ieri sera, 13 febbraio, si è svolta una doppia iniziativa nei "Sotterranei dei Gesuiti" sotto la chiesa di Santa Maria Maggiore.
Alle ore 19:30 un gruppo di allievi del Corso di Speleologia in Cavità Artificiali ed alcuni amici sono stati accompagnati nella visita dei sotterranei, alle ore 21:00 si è svolta invece la lezione teorica, riguardante l'argomento "l'acqua di Trieste".
Bisogna dire che il Corso sulle CA sta procedendo molto bene, con un bel gruppo di partecipanti interessati ed attenti.
Domenica, uscita in Carso con visita alle varie cavità del monte Berciza.

Lezione sull'acqua a Trieste (Foto P. Guglia)